Storia di Campiglio
Ieri e oggi
La storia di Madonna di Campiglio nasce alla fine dell’Ottocento grazie all’intraprendenza di due personaggi: l'imprenditore trentino Giovanbattista Righi (a lui è dedicata l'omonima Piazza nel centro di Madonna di Campiglio) e l’albergatore Franz Joseph Osterreicher (Francesco Giuseppe).
Righi, figlio di un contadino della Val Rendena, nel 1868 acquistò dal Capitolo di Trento il vecchio ospizio di Santa Maria di Campiglio per realizzarvi uno stabilimento alpino: un albergo capace di ospitare una clientela internazionale di alto livello come quella che già frequentava i siti termali di Arco e Riva, sul Lago di Garda.
In quel periodo il Trentino faceva ancora parte dell’Impero Austriaco (rimase fino alla fine della Prima Guerra Mondiale) e il suo obiettivo era quello di trasformare l’ambiente naturale di Campiglio in un vero e proprio Höhenluftcurort (stazione termale d’alta quota).
In seguito alla morte di Righi, la proprietà dell’albergo passò a Franz Joseph Osterreicher, figlio naturale dell’imperatore Francesco Giuseppe, che lo ribattezzò con il nome di Grand Hotel Des Alpes. La struttura visse un periodo di fama grazie alla qualità del servizio e al paesaggio naturale, nelle Dolomiti di Brenta , di grande fascino.
Campiglio divenne così ben presto il luogo ambito dell’aristocrazia e della ricca borghesia austriaca che qui trovava il proprio svago (per saperne di più clicca QUI) .
Ma il nome di Madonna di Campiglio si afferma come meta mondana nei primi anni Cinquanta. In pochi decenni diviene una tra le destinazioni più trendy dell’arco alpino con un’offerta variegata e distinta da glamour e da eventi mondani.
Oggi la località turistica presenta: 5.124 posti letto alberghieri, 22.000 posti letto extralberghieri, 46 Hotels, 14 Garnì, 10 Residences, 60 Km di piste da sci (con Pinzolo, Folgarida e Marilleva oltre 200), 150 km con il carosello Sciistico SKIRAMA di Madonna di Campiglio – Folgarida - Marilleva
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